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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Rottura Legamenti Caviglia: Sintomi e Cura


Cos'è la rottura dei legamenti della caviglia?


La rottura dei legamenti della caviglia è una lesione che interessa le strutture fibrose che stabilizzano la caviglia, articolazione che collega tibia e perone con astragalo e calcagno e che è sostenuta da un complesso sistema di legamenti, tendini e muscoli che ne garantiscono stabilità e movimento. In base alla gravità del danno, la lesione dei legamenti della caviglia viene classificata in diversi gradi:


  • Grado I: stiramento o microlesione del legamento, senza instabilità;
  • Grado II: rottura parziale, con lieve instabilità;
  • Grado III: rottura completa del legamento, con marcata instabilità e difficoltà a caricare il peso;
  • Grado IV: rottura di due o più legamenti, spesso associata a lesioni più complesse.


Nei casi più gravi, la rottura legamentosa può causare una perdita significativa della stabilità della caviglia, rendendo difficile o impossibile camminare senza dolore.


rottura legamenti caviglia


Quali sono i sintomi di una rottura del legamento della caviglia?


I sintomi della rottura dei legamenti della caviglia possono variare in base alla gravità della lesione ma, nella maggior parte dei casi, compaiono immediatamente dopo il trauma. Spesso il paziente riferisce un dolore improvviso e intenso, che può rendere difficile o impossibile continuare a camminare. Tra i sintomi più comuni rientrano:


  • Dolore acuto alla caviglia, spesso localizzato sul lato esterno, che peggiora con il carico o il movimento;
  • Sensazione di strappo o scatto al momento dell’infortunio, indicativa di una possibile rottura legamentosa;
  • Gonfiore rapido dell’articolazione, dovuto all’infiammazione e talvolta a versamento ematico;
  • Lividi ed ecchimosi, che possono estendersi dal malleolo verso il piede o il polpaccio nei giorni successivi;
  • Difficoltà o incapacità di sostenere il peso corporeo, soprattutto nei casi di rottura completa;
  • Instabilità della caviglia, con sensazione di “cedimento” durante la camminata o su superfici irregolari;
  • Rigidità articolare, che limita i movimenti del piede;
  • Debolezza o perdita di forza, associata alla ridotta stabilità dell’articolazione;
  • Rumori articolari come scrosci, clic o scricchiolii durante il movimento;
  • Formicolio o intorpidimento delle dita, legati al gonfiore dei tessuti circostanti.


Quali sono le cause?


La rottura dei legamenti della caviglia si verifica quando l’articolazione viene sottoposta a forze superiori rispetto alla capacità di resistenza dei legamenti, causando uno stiramento eccessivo o una vera e propria lacerazione.


Nella maggior parte dei casi, il meccanismo lesivo è una torsione improvvisa della caviglia, spesso con il piede che ruota verso l’interno, situazione molto comune nella vita quotidiana e nello sport.


Queste lesioni sono particolarmente frequenti durante attività che prevedono movimenti rapidi, cambi di direzione, salti o impatti, ma possono verificarsi anche camminando su superfici irregolari o indossando calzature poco stabili.


CausaDescrizione
Torsione improvvisa della cavigliaMovimento brusco verso l’interno o l’esterno che sovraccarica i legamenti
Camminare o correre su superfici irregolariTerreni sconnessi aumentano il rischio di perdita di equilibrio
Attività sportiveSport come calcio, basket, rugby o corsa espongono a cambi di direzione e contatti
Salti e atterraggi scorrettiAtterraggi instabili dopo un salto possono causare eccessiva sollecitazione
Traumi laterali o impatti direttiTipici degli sport di contatto, con stress improvviso sull’articolazione
Cadute accidentaliIl peso corporeo può sovraccaricare la caviglia durante la caduta
Movimenti ripetitivi e sovraccaricoLo stress continuo può indebolire progressivamente i legamenti
Calzature inadeguateScarpe instabili o tacchi alti aumentano il rischio di distorsioni


Come diagnosticare una lesione ai legamenti della caviglia?


La diagnosi di una lesione ai legamenti della caviglia è fondamentale per stabilire la gravità dell’infortunio e scegliere il trattamento più adeguato. In presenza di dolore, gonfiore o instabilità della caviglia dopo un trauma, è consigliabile rivolgersi a un ortopedico specialista di piede e caviglia e sottoporsi a una visita ortopedica. Il consulto comincia con una raccolta accurata delle informazioni cliniche, durante il quale il medico cerca di comprendere:


  • Quando e come si è verificato l’infortunio;
  • Tipologia e intensità dei sintomi (dolore, gonfiore, instabilità);
  • Eventuali traumi precedenti alla caviglia;
  • Patologie pregresse, familiarità o assunzione di farmaci;
  • Impatto del problema sulle attività lavorative, sportive e quotidiane.


Segue l’esame fisico della caviglia, che comprende:


  • Ispezione dell’articolazione per individuare gonfiore, lividi o deformità;
  • Palpazione dei legamenti per valutare il dolore localizzato;
  • Test di mobilità articolare e di stabilità;
  • Osservazione dell’andatura e della capacità di caricare il peso sull’arto.


Per confermare la diagnosi o escludere altre lesioni, il medico potrebbe prescrivere uno o più esami di imaging, tra cui:


  • Radiografia (RX): utile per escludere fratture ossee associate al trauma;
  • Ecografia: consente di valutare i legamenti e i tessuti molli in tempo reale;
  • Risonanza magnetica (RM): l’esame più accurato per osservare rotture parziali o complete dei legamenti;
  • TAC (CT): indicata in casi complessi o in presenza di sospette lesioni ossee articolari.


Come curare una lesione al legamento della caviglia?


La cura di una lesione ai legamenti della caviglia dipende principalmente dalla gravità dell’infortunio, dal numero di legamenti coinvolti e dal livello di instabilità articolare. Nella maggior parte dei casi, soprattutto nelle lesioni di grado lieve o moderato, il trattamento è conservativo e consente un buon recupero funzionale.


Nelle fasi iniziali, il trattamento mira a ridurre dolore, gonfiore e infiammazione, favorendo al tempo stesso la guarigione dei tessuti. Il protocollo R.I.C.E. (riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione) rappresenta spesso il primo approccio. L’uso di tutori, bendaggi o calzature stabilizzanti aiuta a limitare i movimenti dannosi e a proteggere l’articolazione durante la guarigione.


La fisioterapia riveste un ruolo centrale nel recupero: attraverso esercizi mirati, è possibile ripristinare forza, mobilità, equilibrio e propriocezione, riducendo il rischio di recidive. Nei casi di dolore significativo possono essere utilizzati farmaci antidolorifici o antinfiammatori, sempre sotto controllo medico.


Il trattamento chirurgico viene preso in considerazione solo in alcuni casi specifici, come:


  • Rotture complete con instabilità marcata;
  • Lesioni multiple dei legamenti;
  • Fallimento della terapia conservativa;
  • Instabilità cronica della caviglia.


In questi casi, l’intervento ha l’obiettivo di riparare o ricostruire i legamenti danneggiati, ristabilendo la stabilità articolare.


Tipo di trattamentoDescrizione
Riposo e modifica delle attivitàRiduce lo stress sull’articolazione nella fase acuta
Protocollo R.I.C.E.Riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione per dolore e gonfiore
Tutori o bendaggiStabilizzano la caviglia e favoriscono la guarigione
Calzature stabilizzantiProtezione nelle lesioni più dolorose o instabili
Farmaci antidolorifici e FANSControllo del dolore e dell’infiammazione
FisioterapiaRecupero di forza, mobilità e stabilità
Artroscopia della cavigliaRimozione di frammenti o trattamento di lesioni associate
Ricostruzione legamentosaIndicata in caso di instabilità grave o cronica


Dai risultati di uno studio scientifico e in linea con il punto di vista espresso anche dagli ortopedici del piede accreditati dal sito di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it è emerso che, sebbene la chirurgia riduca il rischio di instabilità oggettiva e recidive, la maggior parte delle rotture dei legamenti laterali di grado I, II e III può essere trattata efficacemente senza intervento chirurgico.


Quali sono i tempi di recupero?


I tempi di recupero dopo una rottura dei legamenti della caviglia variano in base alla gravità della lesione e al tipo di trattamento effettuato. In generale, una lesione legamentosa tende a guarire nel giro di 4–6 settimane, ma il recupero funzionale completo può richiedere più tempo.


Nelle lesioni lievi (Grado I), il recupero avviene solitamente entro 4–6 settimane, soprattutto se associato a un adeguato programma di fisioterapia. In caso di rottura parziale o completa (Grado II–III), i tempi si allungano e possono essere necessari 2 mesi o più per tornare alle normali attività.


Dopo un intervento chirurgico, la riabilitazione è più lunga: il recupero completo può richiedere 3–6 mesi, a seconda del tipo di intervento e della risposta individuale.


recupero dopo rottura del legamento della caviglia


Domande frequenti


Come capire se il legamento della caviglia è rotto?


La rottura di un legamento della caviglia si sospetta in presenza di dolore intenso, gonfiore rapido, lividi estesi e difficoltà a camminare o caricare il peso. La diagnosi certa si ottiene solo con visita specialistica ed esami di imaging.


Quando è necessario un intervento alla caviglia?


L’intervento chirurgico è indicato solo nei casi di rottura completa con instabilità marcata, lesioni multiple o mancato miglioramento dopo il trattamento conservativo.


Dove si trovano i legamenti della caviglia?


I legamenti della caviglia si trovano sui lati dell’articolazione e collegano tibia, perone e astragalo. I più coinvolti nelle distorsioni sono i legamenti laterali esterni, seguiti da quelli mediali.


Fonti e bibliografia


  • Petersen, Wolf et al. “Treatment of acute ankle ligament injuries: a systematic review.” Archives of orthopaedic and trauma surgery vol. 133,8 (2013): 1129-41. doi:10.1007/s00402-013-1742-5.

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