- Cos'è il piede torto congenito?
- Quali sono i sintomi?
- Quali sono le cause del piede torto congenito?
- Come avviene la diagnosi?
- Come si cura il piede torto congenito?
- Quali sono le conseguenze di un piede torto congenito non trattato?
- Domande Frequenti
Cos'è il piede torto congenito?
Il piede torto congenito è una malformazione del piede presente sin dalla nascita, caratterizzata da una deviazione verso il basso e verso l’interno. In questa condizione, il piede appare ruotato e rigido, con difficoltà o impossibilità a posizionarlo correttamente in modo spontaneo. La deformità potrebbe coinvolgere anche la gamba e condizionare sia l’allineamento che la futura funzione dell’arto inferiore.
La letteratura scientifica conferma come questa sia una delle malformazioni ortopediche più frequenti dell’età neonatale. Una recente revisione sistematica internazionale, basata su dati provenienti da oltre 44 milioni di nascite in 36 Paesi, ha stimato una prevalenza globale pari a 1,18 casi ogni 1.000 nati vivi, con variazioni geografiche ma una diffusione costante a livello mondiale. Gli autori stimano che oltre 170.000 bambini nascano ogni anno con piede torto congenito.
Questi dati trovano conferma anche nella pratica clinica: secondo gli ortopedici del piede accreditati da EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online, una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo sono fondamentali. Grazie ai moderni protocolli terapeutici, infatti, oggi è possibile, nella maggior parte dei casi, correggere la malformazione, così da consentire al bambino di sviluppare una deambulazione ottimale.

Quali sono i sintomi?
Il piede torto congenito si riconosce già alla nascita grazie a segni clinici evidenti, che riguardano la posizione, la forma e la mobilità del piede. In genere, la deformità non provoca dolore nel neonato, ma risulta chiaramente visibile all’esame obiettivo. I sintomi più comuni del piede torto congenito sono:
- Piede ruotato verso l’interno e verso il basso. Il piede punta in direzione dell’altra gamba, con il tallone deviato all’interno e l’avampiede rivolto verso il basso;
- Piede rigido, non in grado di compiere i normali movimenti di flessione ed estensione;
- Arco plantare molto accentuato, più alto del normale (piede cavo);
- Tallone che tende a rimanere sollevato a causa della retrazione del tendine;
- Tallone ruotato verso l’interno;
- Se la condizione colpisce un solo piede, quello malformato potrebbe risultare leggermente più corto rispetto all'altro;
- Muscolo del polpaccio della gamba interessata più sottile;
- Pliche cutanee profonde nella parte interna o posteriore del piede e del tallone.
Quali sono le cause del piede torto congenito?
Le cause del piede torto congenito non sono ancora note con assoluta certezza. La comunità scientifica concorda però su un punto fondamentale: si tratta di una condizione multifattoriale, nella quale entrano in gioco fattori genetici, ambientali e meccanici durante lo sviluppo fetale. Nella maggior parte dei casi si parla infatti di piede torto idiopatico, cioè non associato a una singola causa identificabile.
Le ipotesi più accreditate indicano, da un lato, un alterato sviluppo embrionale dei tessuti muscolo-tendinei e ossei, probabilmente su base genetica; dall’altro, un possibile ruolo delle condizioni intrauterine, come la posizione del feto o una compressione prolungata del piede all’interno dell’utero. È importante sottolineare che la madre non è responsabile dello sviluppo della malformazione.
Accanto alle cause vere e proprie, gli specialisti identificano una serie di fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare il piede torto congenito. Dai un'occhiata alla seguente tabella per saperne di più.
| Fattore | Descrizione |
| Predisposizione genetica | La presenza di casi di piede torto in famiglia aumenta il rischio; la trasmissione avverrebbe attraverso specifici geni coinvolti nello sviluppo muscolo-scheletrico. |
| Alterazioni dello sviluppo embrionale | Un’anomalia nella formazione di muscoli, tendini e ossa del piede può determinare la deformità già in fase fetale. |
| Compressione intrauterina | Spazio ridotto nell’utero, poco liquido amniotico (oligoidramnios) o posizione fetale sfavorevole possono influenzare la forma del piede. |
| Sesso maschile | Il piede torto congenito colpisce i maschi con una frequenza circa doppia rispetto alle femmine. |
| Condizioni neurologiche associate | Patologie come spina bifida o paralisi cerebrale possono associarsi alla comparsa del piede torto. |
| Sindromi genetiche | Alcune sindromi cromosomiche, come la trisomia 18 (sindrome di Edwards), aumentano il rischio. |
| Altre malformazioni congenite | Il piede torto può associarsi ad altre condizioni, come la displasia congenita dell’anca. |
| Cattive abitudini in gravidanza | Fumo, alcol, droghe o infezioni virali durante la gravidanza possono aumentare il rischio. |
Come avviene la diagnosi?
La diagnosi del piede torto congenito avviene in modo precoce e affidabile, grazie alle caratteristiche cliniche molto specifiche della deformità. In molti casi, i medici individuano il problema già durante la gravidanza, mentre in altri lo riconoscono subito dopo la nascita.
Durante la gestazione, l’ecografia morfologica, eseguita generalmente intorno alla 20ª–22ª settimana, permette spesso di osservare la posizione anomala del piede. Questa diagnosi prenatale consente ai genitori di consultare lo specialista in anticipo, ricevere informazioni rassicuranti sulla natura della condizione e pianificare per tempo il percorso terapeutico dopo il parto.
Se la diagnosi non avviene in gravidanza, il medico la formula alla nascita o nei primi giorni di vita, durante l’esame obiettivo del neonato. In particolare, lo specialista:
- Osserva e palpa i piedi del neonato per valutarne forma, posizione e rigidità;
- Controlla gambe, anche e colonna vertebrale, per escludere altre anomalie associate;
- Raccoglie informazioni su eventuali precedenti familiari o condizioni congenite.
In alcuni casi, il medico può richiedere esami strumentali, come un’ecografia o una radiografia, soprattutto per valutare eventuali condizioni associate (ad esempio la displasia congenita dell’anca).
Come si cura il piede torto congenito?
Il piede torto congenito non provoca dolore alla nascita, ma senza trattamento compromette in modo significativo la capacità di camminare e la funzionalità del piede nel tempo. Per questo motivo, gli specialisti iniziano la terapia il prima possibile, idealmente nelle prime settimane di vita, quando le strutture del piede risultano ancora molto elastiche e facilmente modellabili.
Oggi, nella grande maggioranza dei casi, i medici ottengono ottimi risultati grazie a trattamenti non chirurgici. La chirurgia rimane un’opzione solo nei casi più severi o quando le terapie conservative non raggiungono una correzione stabile. Di seguito trovi una tabella riepilogativa con le principali opzioni di trattamento.
| Trattamento | Descrizione |
| Metodo Ponseti | Rappresenta il trattamento di riferimento a livello mondiale. Lo specialista esegue manipolazioni delicate del piede e applica gessi seriati, sostituiti ogni 5–7 giorni, per correggere progressivamente la deformità. |
| Tenotomia del tendine d’Achille | In molti casi, dopo la fase di gessatura, il medico esegue un piccolo intervento per allungare il tendine d’Achille e consentire il corretto appoggio del tallone. |
| Tutore | Dopo la correzione, il bambino indossa scarpe collegate da una barra, così da mantenere il piede nella posizione corretta e prevenire le recidive. |
| Metodo French | Prevede stretching quotidiano, taping e stecche. Un terapista insegna ai genitori la tecnica, che richiede un impegno costante nel tempo. |
| Chirurgia correttiva | Riservata ai casi più gravi o recidivanti. Il chirurgo interviene su tendini, legamenti o ossa per correggere la deformità. |

Quali sono le conseguenze di un piede torto congenito non trattato?
Se il piede torto congenito viene trascurato, potrebbero verificarsi diverse conseguenze, tra cui:
- Difficoltà nella deambulazione. Il bambino potrebbe camminare in modo anomalo, appoggiando il piede sul lato o sul dorso invece che sulla pianta;
- Alterazioni dell’appoggio e della postura. Un'andatura scorretta può influenzare l’equilibrio e la postura, con sovraccarichi su altre articolazioni;
- Callosità e lesioni cutanee. L’appoggio irregolare favorisce la formazione di calli e ispessimenti della pelle, che aumentano il rischio di infezioni;
- Dolore e affaticamento. Con il tempo, lo sforzo richiesto per camminare può causare dolore al piede e alla gamba;
- Sviluppo precoce di artrosi. L’uso anomalo delle articolazioni del piede e della caviglia può favorire la comparsa di rigidità e degenerazione articolare in età più avanzata.
Domande frequenti
Qual è la varietà più frequente di piede torto congenito?
l piede torto congenito idiopatico (isolato), non associato ad altre patologie.
È possibile prevenire il piede torto congenito?
Non esiste una prevenzione certa ma una gravidanza sana riduce il rischio di anomalie dello sviluppo.
A chi rivolgersi per il trattamento del piede torto congenito?
A un ortopedico pediatrico, con il supporto di chirurgo ortopedico del piede e fisioterapista se necessario.
Fonti e bibliografia
- Smythe, Tracey et al. “The global birth prevalence of clubfoot: a systematic review and meta-analysis.” EClinicalMedicine vol. 63 102178. 30 Aug. 2023, doi:10.1016/j.eclinm.2023.102178.

